Cantine Amerio

IL MOSCATO D’ASTI

Moscato d’Asti è un vino dolce a DOCG.

Da notare che Asti spumante e Moscato d’Asti, pur facendo parte della medesima denominazione Asti ed essendo ambedue espressioni di moscato bianco, sono due vini molto diversi: il primo è uno spumante, il secondo no. Spesso sono confusi dal consumatore nonché, cosa più grave, dai ristoratori.

In effetti il Moscato d’Asti, non subendo la presa di spuma vera e propria, è caratterizzato da una leggera frizzantezza.

La prima delimitazione della zona di produzione dell’Asti risale al 1932.

I vigneti possono insistere esclusivamente su terreni collinari. Per i nuovi impianti e i reimpianti la densità non può essere inferiore a 4.000 ceppi/ha. Le forme di allevamento consentite sono a controspalliera. È vietata ogni pratica di forzatura ed anche l’irrigazione di soccorso.

Tutte le operazioni di vinificazione debbono essere effettuate nella zona DOC.

La produzione varia ogni anno da una provincia all’altra, secondo un accordo stipulato tra la parte industriale e quella agricola. Non è previsto per legge un invecchiamento minimo, tuttavia il moscato è un vino da bersi giovane, possibilmente nel giro di un anno, un anno e mezzo al massimo.