L’IMBOTTIGLIAMENTO

L’imbottigliamento si può definire come l’ultima fase del processo enologico, in realtà rappresenta l’inizio di una nuova fase, durante la quale continua l’evoluzione e lo sviluppo del vino e che si concluderà al momento del consumo, cioè quando la bottiglia sarà aperta e finalmente versata nei calici. Una moderna linea di imbottigliamento asettico di bevande sensibili è composta essenzialmente da:

  • un impianto di sterilizzazione delle capsule;
  • un impianto di sterilizzazione delle capsule;
  • una macchina riempitrice adatta al riempimento e alla capsulatura in condizioni asettiche dei contenitori;
  • un sistema di controllo della contaminazione ambientale che può essere realizzato con una sala bianca o con l’impiego di un isolatore microbiologico;
  • una serie di impianti di processo che alimentino il sistema con i fluidi necessari (azoto, aria, acqua) alle condizioni ottimali per il suo buon funzionamento.

Se è vero che non si può intervenire sul vino dopo che la bottiglia è stata chiusa, è anche vero che si può fare in modo che il vino sia consegnato alla bottiglia nella sua migliore condizione possibile. Per questo motivo è assolutamente importante controllare la stabilità e la salute del vino prima di procedere con l’imbottigliamento. Allo stesso modo, sarà anche indispensabile assicurare le migliori condizioni per le bottiglie e i tappi.